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Alexander Rybak, vincitore dell'Eurofestival, esegue la canzone premiata nella finale dell'Eurofestival
Roberto Meloni, già nella squadra baltica ad Helsinki 2007 e Belgrado 2008, è il portavoce delle votazioni della Lettonia. Senza di lui i campioni del 2002 mancano la finale dopo due qualificazioni consecutive.
La deliziosa diciannovenne islandese Yohanna regala l'unico brivido alla folla del Palasport Olimpico vincendo la volata per l'argento all'ultimo voto.
Il persiano di Svezia Arash e la deliziosa azerbaggiana Aisel si piazzano sul podio con Always. Senza le giurie sarebbero stati secondi.
Tra le interpretazioni più convincenti dell'Eurofestival c'è quella della violoncellista estone delle Urban Simphony
Alexander Rybak, norvegese nato in Bielorussia, conferma le aspettative polverizzando tutti i primati del concorso Eurovisione della canzone. Appena dopo i primi collegamenti si capisce come andrà a finire. C'è bagarre solo per la seconda posizione, che vede l'Islanda prevalere sull'Azerbaigian all'ultimo voto.
Sedici Douze points, dieci più del predecessore Dima Bilan. Basterebbe questo a fare capire la portata del voto europeo che ha assegnato a Alexander Rybak il trofeo dell'Eurofestival 2009. Il vincitore polverizza ogni primato precedente: quello di punti (387) finora detenuto dai Lordi (292), quello di maggior numero di paesi a premiarlo.
In più, Fairytale balza in testa alle classifiche di tutta Europa. A parte Italia e Austria, assenti all'Eurofestival, solo le charts del Portogallo sembrano immuni dal fenomeno Rybak. La canzone vincente all'Eurofestival si è subito issata nelle prime posizioni nelle classifiche dei motivi più scaricati nella maggior parte dei paesi europei, Regno Unito compreso. E'dal 1976, quando vinsero i Brotherhood of Man con Save Your Kisses For Me, che la canzone che primeggia nel concorso non trova un così grande riscontro sul mercato.
Dato un dominio così schiacciante, l'andamento delle votazioni non ha offerto troppe emozioni. Si è delineata una sorta di classifica degli altri la cui posta in palio erano quei piazzamenti che all'Eurofestival non danno diritto ad alcun premio. Dopo un'iniziale tenuta della Gran Bretagna, sembrava che fosse la Turchia a potere agguantare il secondo posto. Nelle ultime televotazioni si delinea un duetto di testa. E' l'ultimo collegamento, quello con Oslo, a fare la differenza. Dieci punti vanno all'Azerbaigian, che pare agguantare la piazza d'onore. Ma il douze points va all'Islanda, che con l'ultimo sorpasso eguaglia anche il record del suo migliore risultato eurofestivaliero.
Se avessero votato solo le giurie l'unico sostanziale mutamento in classifica sarebbe stato il terzo posto della britannica Jade Ewen, relegata in quinta posizione dalle masse di televotanti turcofoni, che hanno issato gli azerbaggiani sul podio e la danza del ventre di Hadise al quarto. Per il secondo anno consecutivo l'Azerbaigian fa il pieno in Ungheria: 12 punti in semifinale e in finale, fatto non spiegabile, in assenza di una qualsiasi diaspora azerbaggiana in Pannonia. Qualcuno degli inviati a Belgrado 2008 racconta di un misteriosa spedizione della delegazione di Baku oltre il Danubio, a fare incetta di SIM card.
Fairytale si aggiudica anche uno dei tre trofei Marcel Bezençon, il premio della stampa accreditata al Press Centre del Palasport Olimpico. Gli altri due riconoscimenti vanno a Alexandar Cosic del complesso bosniaco dei Regina, che vince il premio donato dagli autori delle canzoni in concorsi alla miglior composizione musicale. Il terzo premio Bezençon, quello per la miglior performance artistica, è stato assegnato dai precedenti vincitori dell'Eurofestival alla francese Patricia Kaas.
Si è detta delusa dal risultato l'algida e sofisticata francese Patricia Kaas. Issata al quarto posto dalle giurie, si è dovuta arrendere ai gusti meno raffinati del pubblico televotante, che le ha fatto perdere quattro posizioni. La scelta di presentare all'Eurofestival canzoni di respiro internazionale si rivela comunque vincente per i responsabili della programmazione di France 3. Dopo il buon esito di Sébastien Tellier nel 2008, i transalpini tornano nella top
Sperava di più, ma non è mai realmente stato in corsa nemmeno per un piazzamentro. «Settimo in Europa, primo nei nostri cuori», gli hanno urlato i tifosi greci. «Ho fatto il massimo, e ho trascorso due settimane divertentissime» ha dichiarato. Ma scommettitori e pronostici della vigilia l'avevano fatto sognare: l'essere indicato a furor di popolo come il più sexy dell'Eurofestival non lo consola. Gli amanti del genere impazziscono per lui. Persino noi di Eurofestival.com, che preferiamo artisti più simili alle violoncelliste estoni, abbiamo una foto di Sakis attaccata allo specchio del bagno. Serve per i giorni in cui si è troppo pigri per mettersi a dieta.
Lettonia, Macedonia, Irlanda, la solare Andorra, finanche il giocoso Rockabilly del Belgio o il l'indie surrogato della Svizzera: nessuno dei suddetti raggiunge la finale. Niente qualificazione ale per il rock del Bielorusso Petr Elfimov, che si è anche guadagnato i pesantissimi rimbrotti del presidente Alexander Lukashenko, che ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco davanti alla prima vittoria di un bielorusso all'Eurofestival, ma con la maglia della Norvegia. Dopo il tracollo delle gimmick entry, le performance scherzose che sembravano destinate ad essere protagoniste nel 2008, il 2009 segna una pesante sconfitta per il Rock, comunque declinato. Anche i serbi, una volta che la loro canzone non è una "struggente ballata balcanica", restano fuori in favore dei più che inutili croati. Il rischio è una edizione 2010 meno divertente della media.
Soraya Arnelas, la concorrente della Spagna ha fatto di tutto per passare inosservata, e si può dire che sia riuscita nel suo intento. Ha provato due volte per ultima, tenendo le conferenze stampa in un Palasport Olimpico semideserto, mentre in tanti eravamo già a farci la doccia in vista del ben più gustoso Welcome Party. Ha portato una canzone costruita per piacere a un pubblico eurofestivaliero di sei/sette anni fa, ma che lascia più che fredda la platea del 2009. Ha ciancicato il suo spagnolo con un accento inglese maccheronico (Lanow-chespahr-amee), non ha cantato bene e non ha offerto un numero scenico memorabile in alcun modo. Sul futuro della Spagna Eurofestivaliera pesa anche la scelta di non trasmettere in diretta la seconda semifinale, operata inopinatamente dai responsabili del palinsesto della televisione di stato. Le stime d'ascolto raccontano che, se la finale di Belgrado 2008 era stata vista da oltre 9 milioni di spettatori spagnoli, quella di Mosca ne avrebbe persi più tre per strada. Senza Chickilicuatre e il suo Chicki Chicki esecrato dai puristi della bella canzone, la Spagna torna nei ranghi.
Che la non partecipazione delle big four alla prima settimana di prove e conferenze stampa sia più dannosa che vantaggiosa trova conferma nella non brillantissima classifica della canzone tedesca. Orecchiabile, ben eseguita, ha potuto vantare anche la prestigiosa partecipazione di Deeta Von Teese, il cui spogliarello è stato ignorato a bella posta dalla giuria di Channel One Russia.
La vera delusione dell'Eurofestival 2009 si chiama Chiara. Arrivata a Mosca in pompa magna, ha rinunciato ad ogni coreografia, presentando una ballata banale su un altrettanto scontato sfondo blu. Si è lasciata andare a dichiarazioni roboanti come «La prima volta sono arrivata terza, poi seconda: sono qui perchè ho un lavoro da finire»: già, ma intanto può finire giusto di pulire la cucina che ci sono i panni da stendere. Popolarissima nel microcosmo dei fans, non ha saputo portare la canzone giusta. Non può tornare due volte consecutive perchè il regolamento di Malta lo vieta, ma promette di riprovarci nel 2011.
A caldo, un ultimo commento verso i risultati delle semifinali. Dove le giurie non hanno potuto riequilibrare i punteggi spicca evidente la rilevanza del voto delle varie diaspore e del voto di vicinato. Per quanto sfavoriti dal sorteggio, quella casella vuota, quegli 0 punti alla Repubblica Ceca mortificano oltre misura il primo motivo della storia eurofestivaliera in lingua rom. Chi non ha vicini e non è terra di emigrazione finisce con l'essere penalizzato oltre ogni misura dalla formula eurofestivaliera in vigore. A lamentarsi è il presidente della televisione dell'ex repubblica Iugoslava di Macedonia, il cui rappresentante è stato il primo escluso dalla finale per il secondo anno consecutivo. «La formula dei ripescaggi è ingiusta» ha tuonato. A noi sembra che il fragore delle proposte macedoni sia giusto motivo di esclusione, e quasi ci stupimmo della qualificazione di Carolina Goceva nel 2007. Portate una bella canzone e state a vedere, verrebbe da dire.
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La canzone Fairytale di Alexander Rybak si aggiudica la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone.
Mosca, 17 maggio - Non c'è mai gara: l'unico brivido è la volata per il podio, vinta all'ultimo collegamento dalla islandese Yohanna sul team di svedesi messo in campo dagli azerbaggiani. Solo quinta Jade Ewen. La delusione si chiama Sakis. Quarta la Turchia: l'ombelico paga sempre.
Battuto un nuovo record d'ascolto: le stime più prudenti parlano di 125 milioni di telespettatori: nel 2003 erano 63 milioni, meno della metà.
Eurofestival, il giorno dopo »
Nella capitale norvegese sono tre gli impianti che si contendono lo svolgimento del concorso 2010.
24 maggio - L'Ungheria non se ne va da Mosca a mani vuote. Zoli Adok iscrive il suo nome nella storia del costume eurofestivaliero come performer peggio vestito dell'anno.
Non c'è solo Eddy Anselmi a Mosca: un'altro commentatore italiano racconta le sue impressioni a caldo sulle prove della seconda semifinale. Secondo lui è l'Azerbaigian a rischiare qualcosa.
Le pagelle della seconda semifinale
Mister Musical Andrew Lloyd Webber non viene all' Eurofestival per fare la figura degli Scooch o di un Andy Abraham qualsiasi. L'ordine di esibizione non poteva essere migliore, e secondo molti è tempo che il trofeo ritorni a viaggiare verso ovest.
Sabato 16 maggio 2008, a partire dalle 15, al cinema Don Bosco in Viale del Risorgimento 87 a Livorno, avrà luogo il Meeting ufficiale degli iscritti di OGAE Italy, il Fan club ufficiale dell'Eurofestival
di Laura Bonacini
Abbiamo fatto visionare tutti i filmati di presentazione delle canzoni. E abbiamo ricavato preziosi consigli per drogati dello shopping di tutta Europa.
Peccato che la francese non abbia scarpe »
di Emanuele Lombardini - Dima Bilan, Ani Lorak e i Pirates of The Sera a Carramba che fortuna!. Non sembrava neanche vero, ma mamma Rai ha detto ancora no.
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Cristina Giuntini, di Prato, è la presidente italiana di OGAE, e ci presenta le iniziative dell'associazione italiana dei fan Eurovisivi.
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Emanuele Lombardini assegna il massimo dei voti a Soraya, l'Alexia di Estremadura »
Si avvia alla conclusione la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone. Il risultato sembra scontato.
Sakis e Jade sperano ancora, la critica si schiera dalla parte di Patricia Kaas. Piacciono Islanda e Estonia.
Mosca, 16 maggio - E' il momento della verità: la Norvegia di Alexander Rybak e la sua Fairytale dovrebbero farcela, ma con più affanno del previsto. Grecia e Regno Unito scaldano i motori, la Francia potrebbe essere la grande sorpresa. Polemiche alla vigilia: Kirkorov si dimette da presidente della Giuria russa. La Spagna trasmette la semifinale in differita: rischio sanzioni.
Quote e pronostici » | Il Programma » ! Alla vigilia della finale »
Seconda semifinale: 19 canzoni. La finale sembra cosa fatta per Grecia, Norvegia e Azerbagian. Per gli altri sette posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. Lievemente avanti Ucraina e Moldavia: Lettonia e Slovacchia sembrano fuori dei giochi.
Previsioni e pronostici » | Il Programma »
12 maggio - Prima semifinale, e primo brivido: Ce la faranno in dieci, usciranno in otto. Solo Bosnia, Turchia e Armenia sembrano avere la finale garantita mentre rischia la Svezia di Malena Ernmann.
Poche nazioni sembrano sicure di farcela »
12 maggio - Nessuna edizione dell'Eurofestival ha visto un favorito più favorito. Se gli scommettitori di tutta Europa avessero la sfera di cristallo, non ci sarebbe dubbio che il norvegese di origina bielorussa Alexander Rybak sarebbe il vincitore dell'edizione moscovita dell'Eurovision Song Contest. Ma dietro di lui sgomitano almeno in quattro
Tre serate, quarantadue canzoni, quattro presentatori (di cui due abbastanza scarsi, finora): i numeri di apertura e i numeri di intervallo dell'Eurofestival 2009.
1ª semifinale, 12 maggio | 2ª semifinale 14 maggio | Serata Finale 16 maggio
Dall'Eurolega all'Eurofestival, il palazzetto Olimpico di Mosca è uno degli impianti più grandi mai utilizzati per il Concorso Eurovisione della Canzone.
L'Eurofestival 2008 va in onda da uno dei palasport più grandi d'Europa
Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone
L'agenda dell'Eurofestival 2009
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta dalla gran parte del pubblico Italiano. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 43 rapidi collegamenti.
Lo stesso sistema elettorale dal 1975
Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.
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