Il sito in italiano sul Gran Premio Eurovisione della Canzone - Belgrado 2008
Per la prima volta Waterloo, una canzone prima classificata viene eseguita in una lingua diversa da quella del paese partecipante
L'anno dopo è il turno degli olandesi Teach-in, che cantano Ding-a-ding-a-dong in inglese e vincono
Ogni nazione gareggia per mezzo di un ente radiotelevisivo associato all'EBU-UER, il consorzio Eurovisione. Nei paesi dove più emittenti sono associate all'Eurovisione, come il Belgio o la Russia, le emittenti prendono parte a turno alla manifestazione. Altrove, come in Italia, l'onere e l'onore di partecipare o meno resta in capo a una sola azienda.
Le canzoni dell'Eurofestival devono essere inedite e originali a una data che precede di qualche tempo la messa in onda della manifestazione. I cantanti in gara si esibiscono in veri e propri tour promozionali nei paesi e nelle emittenti televisive che aderiscono al consorzio Eurovisione. Le canzoni partecipanti all'edizione 2008 non dovevano essere edite alla data del 1 ottobre 2007, e dovevano esssere presentate all'Eurovisione entro il 17 marzo.
Ogni emittente è libera di scegliere la canzone in concorso nel modo che più ritiene opportuno. Alcuni paesi, come Islanda, Norvegia, Svezia e Bulgaria, organizzano delle veri e proprie serie di trasmissioni. Altri si limitano a un solo concorso finale, altri ancora operano selezioni interne, con bandi di concorso più o meno pubblici.
Il regolamento in merito al linguaggio da utilizzare nelle canzoni è cambiato più volte. Attualmente, vi è piena libertà, e ogni paese può inviare in concorso una canzone eseguita nella lingua che più gli aggrada. Ma in passato non è stato sempre così.
Fino al 1965 nessuna prescrizione era dettata in merito. Nel 1965, l'esibizione in lingua inglese del tenore svedese Ingvar Wixell, portò all'obbligo per ciascun paese di utilizzare una delle lingue nazionali per la partecipazione all'Eurofestival. Dal 1973 al 1976 fu lasciata libertà ai partecipanti di scegliere la lingua preferita per la propria canzone. Gli svedesi ABBA e gli olandesi Teach-In ne approfittarono nel 1974 e nel 1975. Dal 1977 al 1998 è nuovamente invalsa la regola di cantare obbligatoriamente nella propria lingua nazionale o in un dialetto della medesima. L'Italia ha sempre presentato in concorso canzoni in Italiano tranne nel 1976, quando Al Bano e Romina Power cantarono We'll live it all again in parte in Inglese. Nel 1991 la canzone di Peppino di Capri Comm'è ddoce 'o mare fu eseguita in Napoletano.
La Rai ha inviato per l'Italia: dal 1956 al 1966 la canzone vincente del Festival di Sanremo, nel 1967, 1968 e nel 1969 uno dei cantanti vincenti a Sanremo con una canzone diversa da quella del Festival, dal 1970 al 1975 l'interprete vincitore di Canzonissima (nel 1972 Nicola Di Bari portò a Edimburgo quella I giorni dell'arcobaleno con cui si era affermato a Sanremo, ma la qualificazione era stata ottenuta nel corso della trasmissione abbinata alla Lotteria Italia. Altre volte, l'Italia optò per una selezione interna. Negli ultimi anni della partecipazione italiana al concorso, tornò a rilevare prevalentemente il risultato sanremese. In caso di rinuncia, l'opzione eurofestivaliera passava in capo al II classificato. [Leggi: le partecipazioni dell'Italia]
Ogni emittente in concorso è obbligata a trasmettere lo show nella sua interezza. Devono essere trasmesse tutte le canzoni, tutte le sintesi dei ritornelli delle medesimi che introducono e chiudono il periodo del televoto, tutte le dichiarazioni di voto e il bis finale della canzone vincitrice. L'unica cosa che si può fare a meno di trasmettere è l'esibizione fuori concorso (L'Interval Act).
Una leggenda urbana racconta che l'Italia non partecipa perchè non si possono inserire break pubblicitari all'interno delle tre ore di trasmissione. Dal 1999 sono stati introdotti dei siparietti non essenziali al concorso, per permettere alle emittenti che desiderino farlo di inserire interruzioni pubblicitarie.
Tutte le parti vocali della canzoni devono essere eseguite dal vivo. Nessuna voce di sottofondo è ammessa nelle basi musicali. Nel 1999 la canzone in concorso per la Croazia prevedeva, nella base, dei suoni che potevano essere scambiati per voci umane. Benchè si trattasse di suoni generati elettronicamente, la Croazia venne sottoposta a una penalità.
Dal 1956 al 1998, la nazione ospitante doveva mettere a disposizione un'orchestra. Fino al 1973 non era ammessa alcuna base musicale. In seguito, venne ammesso l'utilizzo di basi totali o parziali, purchè -fino al 1997- ogni strumento udibile nella base fosse presente anche sul palco. E' per questo che, durante l'esecuzione di Gente di Mare nel 1987, si vede una tastiera sul palcoscenico, suonata da Marco Masini.
Dal 1999 il paese ospitante non è più tenuto a mettere a disposizione un'orchestra. Di fatto, da allora ogni edizione si è tenuta utilizzando esclusivamente basi musicali.
A differenza che al festival di Sanremo, dove due edizioni e parte di una terza furono completamente mimate e dove l'organizzazione obbliga tuttora gli ospiti a ricorrere al play-back, nessuna linea vocale è mai stata mimata nelle 53 edizioni dell'Eurofestival.
Durata delle canzoni Nel primo concorso, le canzoni non avevano una durata massima. Nel 1957, fu indicata una durata massima di 3 minuti e 30 secondi, ridotta a 3 minuti nel 1962.
Nazionalità dei partecipanti Non c'è nessuna restrizione alla nazionalità dei cantanti in gara. Le singole emittenti possono tuttavia imporre limiti discrezionali più restrittivi ad esempio riservare la partecipazione come interpreti o autori ai connazionali. Il Lussemburgo non ha mai vinto con artisti Lussemburghesi, l'ultima vittoria svizzera porta la firma della canadese Céline Dion, e Helena Paparizou, vincente nel 2005 per la grecia, è di nazionalità svedese.
Numero dei performers in scena Dal 1957 al 1970 la partecipazione al concorso era riservata a cantanti solisti o duetti, cui dal 1963 si aggiunse la possibilità di aggiungere tre coristi. Dal 1971 sono ammessi sulla scena un massimo di 6 performers, cantanti, coristi o ballerini. Dal 1990, ogni partecipante in scena deve avere compiuto i 16 anni di età il giorno delle semifinale. Non è consentito portare sulla scena animali vivi.
Altre restrizioni La performance, la coreografia o il testo della canzone non devono compromettere la reputazione del concorso. I casi controversi sono valutati puntualmente.
Voti e classifiche delle tre serate di Belgrado 2008
SAN MARINO: SPECIALE MIODIO
Una formazione di casa per la prima volta della Repubblica. Per convincere anche gli scettici.
SVIZZERA: SPECIALE PAOLO MENEGUZZI
LETTONIA: SPECIALE ROBERTO MELONI
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28 maggio - Dima Bilan ha urlato «See you in Moscow» alla platea di Belgrado. Ma non è ancora detto, e le possibilità di San Pietroburgo non sono ancora azzerate.
La sede dell'Eurovision 2009 sarà resa nota entro due mesi »
Il circo bianco di Dima Bilan si impone nel 53° Concorso eurovisione della canzone
Il presidente russo Mevdevev telefona al vincitore. 2009: Mosca, San Pietroburgo o Soci?
Tutto come previsto, la Russia vince largamente. Ci prova solo la Grecia, ma si arrende nel finale e finisce al terzo posto. Seconda è l'Ucraina come nel 2007, quarta l'Armenia. Mai in gara il Portogallo, i Pirati sono undicesimi. Noti i risultati delle semifinali: Charlotte Perrelli salvata dalle giurie. I vincitori sono attesi a San Marino Martedì 3 giugno.
Il resoconto » | Il programma » | Le 25 canzoni »
di EMANUELE LOMBARDINI
I paesi nordici hanno cinque canzoni su cinque in finale, ma questo potrebbe nuocere alla scalata di Charlotte Perrelli. Dima Bilan e l'Ucraina gomito a gomito, ma i fratelli-coltelli del Baltico e del Caucaso potrebbero non fare il loro dovere. E occhio al Chiki chiki...
E se le giurie popolari ci regalassero una sorpresa? »
di EMANUELE LOMBARDINI
Aria nuova a Belgrado: termina lo strapotere degli ex paesi di oltrecortina. Ma le canzoni più ricercate all'Eurofestival non pagano. Tra gli sconfitti, la musica italiana.
Comunque vada, in questo Eurofestival c'è aria nuova
22 maggio - Seconda semifinale:Meneguzzi e Meloni tentano il tutto per tutto. Quella che sembrava una passeggiata per Svizzera e Lettonia si sta trasformando in una gara convulsa, combattuta e dall'esito ancora apertissimo. Gli scommettitori dicono che solo Cipro, Repubblica Ceca e Lituania sono fuori dai giochi.
Le 19 canzoni della II semifinale »
Presentato il nuovo trofeo dell'Eurofestival »
Il superfavorito estrae a sorte il miglior piazzamento possibile nella scaletta della finale. Neanche se Dima Bilan fosse stato d'accordo con l'organizzazione avrebbe potuto andargli meglio.
Ma il sorteggio non è trasparentissimo »
20 maggio - Sorpresa Israele, fuori il tacchino Dustin. Ce la fanno Finlandia, Polonia e Norvegia .Passano tutti i favoriti tranne Irelande Douze Points. Vanno in finale come previsto Grecia, Romania, Bosnia e Erzegovina, Russia, Armenia. Dentro anche i milionari Azerbaggiani. Il Belgio fa ballare tutta la Beogradska Arena, ma non basta.
Finisce fra gli applausi l'avventura di San Marino »
20 maggio - A dispetto delle gufate dei bookmakers, I Miodio si giocano il tutto per tutto, e a giudicare dalle prove non è detta affatto l'ultima parola. I rumeni Nico e Vlad favoriti per l'accesso in finale di una canzone in italiano. Bagarre tra ballate e ballerini orientaleggianti. Rischia l'Irlanda del pupazzo tacchino?
Prima semifinale: i Miodio ci credono e tutta l’Italia tifa per loro
Paolo Meneguzzi, noto al pubblico italiano per le sue tante partecipazioni consecutive al festival di Sanremo, è all'Eurofestival di Belgrado in rappresentanza della Svizzera. L'abbiamo incontrato il giorno dopo la sua prima prova sul palcoscenico della Beogradska Arena.
«Sesto anche qui? A me piace sognare»
Sono passati solo due anni, ma il circasso Dima Bilan ritorna all'Eurofestival invecchiato di venti. A Belgrado, l'ex ragazzino di Atene 2006 è l'unico concorrente a comportarsi da vera e propria primadonna.
Sempre sopra le righe il favorito russo »
Domenica 11 | Lunedì 12 | Martedì 13 | Mercoledì 14 | Giovedì 15 | Venerdì 16 | Sabato 17 | Domenica 18
Incontriamo i cinque portabandiera di San Marino sui puff del Sava Center: hanno in concorso una canzone sofisticata, ma non rinunciano alla simpatia. E ci raccontano della loro evoluzione musicale e del loro amore per le concorrenti straniere.
Teatrale, spettacolare, innaturale, odiato, amato, potente e vendicativo. Cantante e produttore, dopo il sesto posto del bielorusso Koldun quest'anno è ancora in gara con la bella ucraina Ani Lorak.
Philip Kirkorov, lo zar della canzonetta »
La stella eurovisiva della BBC non è il cantante che rappresenta il Regno Unito, ma il presentatore, anzi il radiocronista. Dicono che i suoi commenti siano l'unico motivo per cui una persona sana di mente può seguire l'Eurofestival.
Un baronetto all'Eurofestival »
Sardo di Ardara, 30 anni, già sul palco di Helsinki 2007, Roberto Meloni torna in concorso per la repubblica baltica nell'inedita formazione dei Pirates of the Sea. E ci racconta le sue aspettative, i suoi pronostici e le strategie del team lettone.
Roberto Meloni si racconta a Eurofestival.com
Ci scrive Matteo Aldrovandi, presidente italiano di OGAE, presentando le iniziative dell'associazione dei fan Eurovisivi.
2 maggio 2008 - La Russia arruola la medaglia d'oro olimpica Evgeni Plushenko e lo Stradivari del violinista ungherese Edvin Marton. Ma una pista da pattinaggio sul ghiaccio può esser montata e smontata tra una canzone e l'altra?
Ma la pista da pattinaggio è ancora in forse
di EMANUELE LOMBARDINI
Bocciata l'Estonia, promossa l'Albania. Lombardini pronostica sorprese e si sbilancia sulla Bulgaria
Siamo stati a Rimini, al Rock Island, per sbirciare il primo evento promozionale dei Miodio successivo alla loro convocazione a Belgrado.
Abbiamo visto dal vivo il gruppo con cui San Marino debutta in Europa
di EMANUELE LOMBARDINI
Per Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna è cominciato il declino, culminato con una lunga serie di piazzamenti in fondo al gruppo e canzoni spesso imbarazzanti. Quest'anno tira aria nuova. Ma basterà?
Volata a due per l'Eurofestival 2008
24 maggio - A poche ore dalla finale, si accorciano le distanze tra la Russia di Dima Bilan e l'Ucraina di Ani Lorak. Secondo i bookmakers l'uinica concorrente in grado di infastidire la coppia di testa è la graca Kalomira. Dimezzate le chances di un bis serbo, perde ancora terreno Sirusho.
23 maggio - Solo l'Ucraina di Ani Lorak e Philip Kirkorov può contendere il titolo alla Russia di Dima Bilan, Evgeny Plushenko e Edvin Marton. I bookmakers ignorano le chances dellle portoghese Vânia, menre guadagna dieci posizioni il rock dei Teräsbetoni.
Crolla l'Armenia, sale la Grecia, attenti alla Finlandia »
22 maggio - L'ultimo bollettino degli scommettitori non regala niente di buono ai tifosi di Svizzera e Lituania. Paolo e i pirati di Roberto sono dati tra gli esclusi della finale, superati nelle previsioni da Ruslan Alehno, che rientra prepotentemente in gioco. La volata a otto per gli ultimi tre posti disponibili premierebbe Albania, Georgia e una tra Croazia e Islanda. Meno sicuri di ieri i Bulgari.
21 maggio - La seconda semifinale vedrà un arrivo in volata per sei canzoni, secondo le previsioni dei bookmakers. Tre posti a disposizione, partendo praticamente alla pari con una lieve incollatura di vantaggio per l'Islanda. Tornano in gioco i pirati
Rischio pubblicità per Croazia e Svizzera. »
20 maggio - Alla vigilia della prima semifinale il passaggio del turno sembra cosa fatta per Russia, Armenia e Grecia. Niente è scontato per gli ultimi posti disponibili, mantre perde quota il pennuto irlandese.
Finisce l'effetto sorpresa di Dustin? »
15 maggio - II bookmakers aggiustano le loro previsioni dopo la prima prova aperta al pubblico. Si consolidano le chances di Dima Bilan.
7 maggio - I bookmakers dicono Russia, Serbia, Armenia e Ucraina. Perde terreno Charlotte Perrelli.
29 aprile - Le quote degli scommettitori e i pronostici di Eurofestival.com: aspettate il 25 maggio per comprare il biglietto per Mosca 2009.
Sono state Belgrado e la Serbia le vere vincitrici dell'Eurofestival del 2008, non solo in termini economici. Lo scopo finale delle autorità e della popolazione serbe è stato quello di mostrare all'Europa il nuovo volto della nazione. Gli organizzatori pensano, con ragione, di averlo raggiunto.
La nuova immagine della Serbia »
Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone
L'agenda dell'Eurofestival 2008
Centro Stampa, EuroClub e Eurocafé, tutto quello che dovete sapere per Lavorare e rilassarsi a Belgrado durante la settimana dell'Eurovisione.
La settimana Eurovisiva rappresenta l'occasione per scoprire una città e un territorio rimaste lontane dalle principali direttici turistiche, ma non per questo meno ricche di interesse.
Fuori dalle rotte turistiche, la capitale Serba merita il viaggio.
Gli italiani quasi non lo sanno, ma senza il lavoro dell'ingegnere serbo Nikola Tesla, il nostro Guglielmo Marconi forse non avrebbe inventato la radio. Lampadine, radio, sistemi senza fili, tecnologia radar e guerre stellari nascono tutte da sue intuizioni
L'uomo che inventò il XX secolo
Uno degli impianti polivalenti più grandi e più moderni d'Europa, costruito sul modello dei palasport americani e capace di ospitare eventi sportivi, musicali, politici.
L'Eurofestival 2008 va in onda dal quinto palasport più grande d'Europa
Per la sesta volta, Sabato 17 maggio a Belgrado va in scena la Notte dei Musei, che quast'anno si snoda attraverso tutta la capitale serba attraverso diversi temi e percorsi raccomandati dagli organizzatori.
C'è tempo di visitare musei e gallerie
2 maggio 2008 - Chi ha detto che organizzare l'Eurofestival non conviene? Una ricerca accademica commissionata dal Comune di Helsinki pare dimostrare il contrario.
Ospitare l'Eurofestival è una manna per l'economia e il turismo
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 43 rapidi collegamenti.
Lo stesso sistema elettorale dal 1975
Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.
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