Il sito in italiano sul Gran Premio Eurovisione della Canzone - Oslo 2010
Scarica le 39 puntate radiofoniche di "Aspettando l'Eurofestival 2010 con Eddy Anselmi e Mr. Pink
Nel 1970 la Spagna presenta un giovane Julio Iglesias: la sua Gwendoline termina quarta, dopo due vittorie consecutive degli iberici
Nel 1988 una sconosciuta canadese si afferma in rappresentanza della Svizzera. Il suo nome è Céline Dion, ed è destinata a conoscere il successo internazionale negli anni Novanta
A Brighton, nel 1974, in rappresentanza del Regno Unito c'è l'australiana Olivia Newton-John, che raggiungerà la notorietà internazionale qualche anno più tardi grazie alla sua partecipazione al film Grease
Nel corso di un convegno tenutosi a Monaco nel 1955: l'allora direttore dell'EBU, il consorzio Eurovisione, lo svizzero Marcel Bezençon (1907-1980) lanciò l'idea di unire i paesi europei in una competizione canora, sull'esempio del Festival di Sanremo italiano. Allo stesso tempo, il Gran Premio Eurovisione della Canzone (questo il primo nome dell'evento) avrebbe costituito un'ambizioso esperimento di trasmissione televisiva simultanea in più paesi. Tutto cominciò così...
L'idea venne approvata all'assemblea generale dell'EBU tenutosi a Roma, a palazzo Corsini, il 19 ottobre 1955. La televisione pubblica svizzera propose di organizzare il primo Grand Prix a Lugano, il successivo 24 maggio. Vi presero parte sette paesi con due canzoni a testa, cosa che avvenne solo nella prima edizione del concorso.
I paesi europei, fino a undici anni prima in guerra, potevano affrontarsi in una gara di canzoni. A prendere parte alla prima edizione furono le nazioni che pochi mesi pù tardi firmeranno il trattato di Roma istituendo la Comunità Economica Europea (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo), più la Svizzera.
L'Eurofestival, così l'Eurovision Song Contest è chiamato in lingua italiana, è organizzato da allora nel mese di maggio sotto gli auspici dell'European Broadcasting Union, il consorzio delle emittenti radiotelevisive pubbliche dello spazio radiotelevisivo europeo. Rappresenta lo stato dell'arte delle tecniche di produzione televisiva, e consiste da sempre in una gara di canzoni in rappresentanza degli stati delle televisioni che aderiscono all'EBU. In buona sintesi, si può dire che come le Olimpiadi non sono una gara tra nazioni ma tra Comitati Olimpici nazionali, l'Eurofestival è una competizione dove a gareggiare sono gli enti televisivi di stato. Canzoni e cantanti, in questo caso, sono come gli atleti. Solo le televisioni attivamente parte dell'EBU possono partecipare all'Eurofestival e sono autorizzati a iscriversi.
Nal 2004 il format dello spettacolo venne modificato con l'introuzione di una serate eliminatoria detta semifinale. Nel 2008 venne introdotta una seconda serata Semifinale. Secondo il regolamento attualmente in vigore, possono prendere parte a ogni semifinale un massimo di 20 nazioni: Il paese ospitante e i cosiddetti "Big 4", Francia, Regno Unito, Spagna e Germania sono automaticamente qualificati alla finale. Nel 2009 l'EBU ha reintrodotto le giurie di professionisti, dopo alcuni anni in cui il responso finale era stato affidato al solo televoto. Dopo un primo anno nel quale i giurat i hanno avuto un peso del 60% nel voto della finale, quest'ano votano e determinano anche il risultato delle due semifinali.
Alla finale arrivano 25 canzoni, in rappresentanza di altrettante nazioni. Il vincitore è scelto dal pubblico e dai giurati di ognuno dei 39 paesi che prendono parte alla gara. E' tradizione che, come la coppa America, chi vince organizzi l'edizione successiva del concorso.
L'Eurofestival è il più importante evento televisivo non sportivo del mondo: un marchio forte e riconosciuto per centinaia di milioni di spettatori europei. La serata finale del 2009 è stata vista, secondo le stime, da circa 125 milioni di telespettatori, rappresentando la trasmissione più seguita in termini di audience e share in quasi tutti i paesi partecipanti.
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In diretta da Oslo, il sorteggio per l'ordine di esibizione dei dieci cantanti qualificati. La Bosnia-Erzegovina estrae la posizione numero 6, la Moldavia è il numero 4. Numero 20 per la Russia di Peter Nalitch, 11 per la Grecia. 23 per la fortunatissima Filipa, 9 per la Bielorussia, numero 8 per la Serbia. Il Belgio si esibirà per settimo (non benissimo), Juliana Pasha sarà il numero 15, Hera Björk il 16.
Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.
L'Eurofestival è organizzato dall'EBU (European Broadcasting Union)-UER (Union Europeénne Radiotelevisive), il più attivo e influente consorzio di emittenti radiotelevisive pubbliche nel mondo, che riunisce 86 aziende o enti in rappresentanza di 56 nazioni.
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di EMANUELE LOMBARDINI
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La storia dell'Eurofestival
I paesi europei, fino a undici anni prima in guerra, potevano affrontarsi in una gara di canzoni. A prendere parte alla prima edizione furono le nazioni che pochi mesi pù tardi firmeranno il trattato di Roma istituendo la Comunità Economica Europea (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo), più la Svizzera.
Guida l'Irlanda, con sette vittorie
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Lena difenderà il titolo nel 2011
29 maggio 2010 - La canzone Satellite, cantata con un bizzarro accento crucco-londinese dalla diciannovenne di Hannover Lena Meyer-Landrut, ha vinto la 55ª edizione dell'Eurofestival. Seconda è la Turchia, terza la Romania. E'la seconda affermazione dei tedeschi, ventotto anni dopo la vittoria di Ein Bisschen Frieden. Il Regno Unito torna mestamente all'ultimo posto. Il Belgio resta in gara fino a metà, poi cede alla distanza. I paesi più piccoli e quelli meno interessati all'Eurofestival spingono l'Azerbaigian al quinto posto. Pubblicati i risultati delle semifinali: Svezia e Finlandia fuori per un pelo, primi erano Belgio e Turchia.| Tutti pazzi per Lena | Quale sede nel 2011? »
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Ma attenti alla Spagna » | Il Programma » |
25 maggio - Prima semifinale, e prime emozioni: Ce la faranno in dieci, usciranno in setta. Belgio, Grecia e Albania sembrano più tranquille, Slovacchia e Moldova possono cedere alla distanza. Ma le prove generali hanno evidenziato la buona tenuta della Finlandia. Susa e Johanna, padrone del palco, potrebbero sovvertire tutti i pronostici. Si rafforza la Bielorussia, rischia Peter Nalitch.
Poche nazioni sembrano sicure di farcela » | Il Programma »
27 maggio - Seconda semifinale: 17 canzoni. In otto sembrano già dentro, ma la Danimaca non ha ancora convinto. Per gli altri due posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. La Georgia spera, Cipro ci crede ancora: per l'Ucraina la strada è per la prima volta in salita. Gli sloveni non hanno neppure disfatto le valigie. Anna Bergendahl lancia la sfida per il trofeo.
Previsioni e pronostici » | Il Programma »
L'Eurofestival 2010 si svolgerà alla Telenor Arena di Fornebu, sede degli incontri di calcio dello Stabæk, a 10 chilometri dal centro di Oslo.
Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone
L'agenda dell'Eurofestival 2010
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. A partire dall'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 39 rapidi collegamenti.
Lo stesso sistema elettorale dal 1975
Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.
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