Il sito in italiano sul Gran Premio Eurovisione della Canzone - Oslo 2010
Scarica le 39 puntate radiofoniche di "Aspettando l'Eurofestival 2010 con Eddy Anselmi e Mr. Pink
Le t.A.T.u. erano accreditate di una larghissima vittoria, ma dovettero arrendersi a Belgio e Turchia all'ultimo voto: per la carriera internazionale del duo fu l'inizio della fine.
Nessuno si aspettava un'affermazione di Marie N., pagata 16 volte la posta
Chi nel 2001 avesse scommesso 1000 lire sulla vittoria dell'Estonia ne avrebbe intascate 33.000
I pronostici del 2007 indicavano un rush finale tra Serbia e Ucraina, e così è stato.
Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.
Lo storico direttore di Sorrisi e Canzoni Gigi Vesigna afferma sul suo ultimo libro che riusciva a dedicare le copertine ai vincitori di Sanremo semplicemente guardando le quote di fantomatici "scommettitori inglesi". Al di là dei dubbi sulla reale esistenza di bookmakers che abbiano previsto le annunciate vittorie sanremesi di Riccardo Fogli nel 1982 o di Iva Zanicchi nel 1974, non sempre chi fa le quote sulle scommesse indovina il risultato. Se no, che scommessa sarebbe.
La canzone dell'Estonia Once In A Lifetime e la britannica Don't Play That Song Again erano le favorite della vigilia a Stoccolma. Nelle settimane precedenti al concorso, la vittoria danese con Fly On The Wings Of Love era data 80:1, anche se dopo le prove e le buone recensioni, la loro quota si abbassò a 20:1 alla vigilia della serata finale.
Prima della settimmana eurovisiva era la canzone della Grecia Die For You, sorpassata, nell'immediata vigilia della finale, dai danesi, forti del supporto del pubblico di casa. In pochissimi si accorsero della possibilità dei vincitori: la canzone dell'Estonia, Everybody, poche ore prima della finale, era data addirittura 33:1.
Pochi anni dopo sembra addirittura bizzarro, ma a dividersi i favori del pronostico erano Germania (I Can't Live Without Music) e Spagna (Europe's Living A Celebration). L'Estonia era prevista nella volata finale (arrivò terza), ma fu la Lettonia a imporsi, ancora una volta contro i pronostici dei professionisti, che la davano 16:1.
Tutto il clamore suscitato dalla partecipazione delle t.A.T.u. rese i pronostici in favore della Russia quasi unanimi: l'unica che avrebbe potuto resistere al duo saffo-pop sembrava la canzone della Spagna Dime. Vinse la Turchia, e la settimana eurovisiva vide Every Way That I Can risalire velocemente nei pronostici, con una quota di 14:1.
Ancora una volta, le settimane precedenti il concorso videro la Grecia come favorita, anche se appena prima della finale fu chiaro che la vittoria sarebbe stata affare privato di Serbia e Montenegro o Ucraina: nel pomeriggio del giorno della finale, la vittoria di Ruslana poteva essere scommessa 8:1.
Per la terza volta, la favorita della vigilia fu la Grecia, e questa fu l'occasione buona. Quando My Number One si aggiudicò il concorso a Kiev, era quotata 5:1.
Ancora una volta i bookmakers puntavano sulla vittoria della Grecia, sorpassata dalla Svezia di Carola due giorni prima della finalissima. I finlandesi Lordi, poi trionfatori con Hard Rock Hallelujah, videro abbassarsi la loro quota negli ultimi giorni, ma chi avesse scommesso su di loro avrebbe incassato 10 euro per ogni euro puntato.
Dal primo momento che i bookmakers hanno pubblicato le loro quote, Fairytale emerse come la favorita più favorita della storia della manifestazione. Ancora una volta, chi avesse scommesso sulla Norvegia avrebbe guadagnato pochissimo.
Quest'anno molte delle agenzie di scommesse hanno pubblicato le prime quote per Oslo addirittura nei primi giorni di marzo, quando non tutte le canzoni erano state scelte. Il mercato delle scommesse aprì senza dubbio con una certa dose di volatilità: Israele prese da subito la testa dei pronostici, sostituito subito dall'Azerbagian, raggiunto e superato dalla Germania. Sono questi tre paesi a guidare ancora la classifica degli scommettitori, ma è chiaro che, a differenza degli ultimi due anni, a Oslo non esiste un vero e proprio favorito.
Con l'espansione del concorso a tre serate, gli scommettitori hanno a disposizione una serie di opzioni articolate, come negli incontri di calcio principali. Si può scommettere sul confronto dtra due singole nazioni, o sulla mancata qualificazione di un paese alla finale. Per vedere tutte le quote e le scomemsse offerte, la migliore fonte di informazioni è il sito Oddschecker.com. Attenzione però: non tutti i siti degli scommettitori sono accessibili dal territorio italiano.
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In diretta da Oslo, il sorteggio per l'ordine di esibizione dei dieci cantanti qualificati. La Bosnia-Erzegovina estrae la posizione numero 6, la Moldavia è il numero 4. Numero 20 per la Russia di Peter Nalitch, 11 per la Grecia. 23 per la fortunatissima Filipa, 9 per la Bielorussia, numero 8 per la Serbia. Il Belgio si esibirà per settimo (non benissimo), Juliana Pasha sarà il numero 15, Hera Björk il 16.
Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.
L'Eurofestival è organizzato dall'EBU (European Broadcasting Union)-UER (Union Europeénne Radiotelevisive), il più attivo e influente consorzio di emittenti radiotelevisive pubbliche nel mondo, che riunisce 86 aziende o enti in rappresentanza di 56 nazioni.
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L'agenda dell'Eurofestival 2010
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. A partire dall'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 39 rapidi collegamenti.
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