Il sito in italiano sul Gran Premio Eurovisione della Canzone - Oslo 2010
Scarica le 39 puntate radiofoniche di "Aspettando l'Eurofestival 2010 con Eddy Anselmi e Mr. Pink
La media delle quote dei 20 principali bookmakers europei per la vittoria finale, aggiornate al pomeriggio del 23 maggio. Più bassa è la quota, più probabile è data la vittoria della nazione in questione fonte: Oddschecker.com]
| Nazione | Quota | ± | ±% | |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Azerbaigian |
2.24 | = | -0.06 |
| 2 | Germania |
4.85 | = | -0.52 |
| 3 | Israele |
8.71 | = | +0.2 |
| 5 | Danimarca |
13.96 | -1 | +1.31 |
| 4 | Armenia |
12.77 | +1 | -3.28 |
| 6 | Svezia |
18.8 | = | -5.45 |
| 8 | Croazia |
24.05 | -1 | -0.4 |
| 7 | Irlanda |
23.6 | +1 | -3.25 |
| 9 | Norvegia |
27.4 | = | +0.1 |
| 10 | Belgio |
32.2 | = | -1.2 |
| 11 | Turchia |
33.95 | = | -3.7 |
| 12 | Grecia |
37.05 | = | -5.65 |
| 14 | Slovacchia |
57.5 | -1 | +2.2 |
| 16 | Romania |
77.3 | -2 | +1.45 |
| 17 | Georgia |
83.75 | -2 | +4.5 |
| 15 | Serbia |
74.5 | +1 | -7.8 |
| 13 | Spagna |
52.6 | +4 | -29.7 |
| 21 | Albania |
101.7 | -3 | +7 |
| 18 | Bielorussia |
91.45 | +1 | -4.65 |
| 20 | Islanda |
99.1 | = | +2.6 |
| 19 | Francia |
96.1 | +2 | -3.8 |
| 22 | Moldavia |
116.3 | = | +8.2 |
| 24 | Regno Unito |
125.95 | -1 | +3.3 |
| 23 | Ucraina |
119.65 | +1 | -5.7 |
| 25 | Cipro |
130.25 | = | -9.05 |
| 26 | Lettonia |
147.75 | = | -2.75 |
| 27 | Malta |
160.65 | = | -3.05 |
| 31 | Estonia |
181.3 | -3 | +2.85 |
| 28 | Russia |
164.8 | +1 | -17.1 |
| 30 | Lituania |
176.95 | = | -13.15 |
| 33 | Polonia |
212.3 | -2 | +16.1 |
| 29 | Finlandia |
170.95 | +3 | -36.15 |
| 32 | Bosnia e Erzegovina |
210.95 | +1 | -4.8 |
| 34 | Paesi Bassi |
241.45 | = | +1.85 |
| 35 | Bulgaria |
256.1 | = | -4.7 |
| 36 | Portogallo |
262.65 | = | -28.6 |
| 37 | Svizzera |
285.45 | = | -27.45 |
| 39 | ERI di Macedonia |
313.15 | -1 | -39.96 |
| 38 | Slovenia |
309.16 | +1 | -70.47 |
La classifica dei bookmakers continua ad indicare l'Azerbaigian come favorito. Ma dopo le prove dei Big 5, è Daniel Diges a rimontare posizioni su posizioni. La Svezia continua a salire, la Danimarca perde quota.
Non c'è un favorito. Nel 2009 tutti gli indicatori convergevano su Alexander Rybak, e la lotta sembrava limitata allo sprint per il secondo posto. Quest'anno, al contrario, le voci di corridoio tacciono, i giornalisti presenti al centro stampa di Oslo sono smarriti Chi vincerà l'Eurofestival 2010 è un mistero che verrà svelato solo con l'ultimo voto. Ci sono dodici paesi che possono vincere, e la reintroduzione di giurie così ridotte di numero (cinque persone per paese) fa sì che anche i risultati dell'anno scorso non possano minimamente costituire un precedente
Nel frattempo, ci dilettiamo ancora una volta con le quote offerte dagli scommettitori internazionali, che da tempo hanno scelto il loro terzetto di testa: Azerbaigian, Germania e Israele. Ma dietro di loro molto si muove ancora.
Perchè l'Azerbaigian sia al vertice della classifica ormai da due mesi è un mistero. Baku ha impiegato vagonate di petrodollari per produrre la canzone di Safura, ma la performance sul palco di Safura è confusa e disordinata. Sembra quasi che gli azerbaggiani abbiano voluto mettere sul palcoscenico tutto quello che il catalogo eurofestivaliero poteva offrire. Un inutile ballerino, una scala che finisce per impacciare la cantante, un podio dove si muovono le coriste, una coreografia imbarazzante, un vestito illuminato con led che fa sembrare sobria una qualsiasi mise di Antonella Clerici. Ci viene il sospetto che tra i tanti petrodollari investiti, gli Azerbaggiani abbiano tatticamente scommesso su sè stessi al solo scopo di abbassare la loro quota per la vittoria. Per quello che si p visto finora, non sembrano potere competere.
La Germania della brunetta di Hannover Lena Landrut-Meyer, viceversa, appare una candidatura più consistente. Lena è volata in cima alle classifiche di quattro paesi, gli indicatori di Google la pronosticano al vertice, il video su Youtube è stato visto oltre quattro milioni di volte. Ha la stessa età, lo stesso sorriso, lo stesso fisico di Safura, ma la loro performance non potrebbe essere più diversa. Tanto Safura è artefatta quanto Lena sembra naturale, tanto movimentata e confusa è la performance scenica dell'azerbaggiana quanto essenziale è quella della tedesca, tanto Safura è tesa quanto Lena è tranquilla, tanto è struggente Drip drop quanto è divertente Satellite. I responsabili della televisione tedesca l'avevano promesso nel 2009: vogliamo arrivare tra i primi quattro: ce la faranno.
Dietro di loro è stabile fin dal primo momento l'israeliano Harel Skaat. Di buona scuola musicale, tiene il palco con piglio da veterano. Le giurie che l'anno scorso premiarono Patricia Kaas potrebbero apprezzare la sua suggestiva Milim. A noi di Eurofestival.com, tuttavia, pare che ci siano proposte più forti. Non giuriamo che farà una gara di testa.
La Danimarca di Chanée e N'Evergreen, stabile in quarta posizione fin dall'apertura delle scommesse, cede una posizione all'Armenia. La bambolona Eva Rivas, forte del supporto dei tanti armeni d'Europa, canta la nostalgia per la patria lontana, e dovrebbe fare il pieno dei voti nell'Europa d'Occidente. Il derby caucasico con l'Azerbaigian potrebbe vedere prevalere lei.
Salgono vertiginosamente le possibilità di Svezia e Irlanda: Anna Bergendahl ha convinto dal primo istante, e la sua esibizione non è passata inosservata. Semplice, essenziale, da subito ha saputo essere convincente tanto nella prova dal vivo quanto nella resa sullo schermo della televisione, vista nel circuito chiuso della sala stampa. Niamh Kavanagh non era attesa a una possibile vittoria, e il suo compito era semplicemente riportare gli Irlandesi -veri e propri nobili decaduti dell'Europa eurofestivaliere- in finale. Chissà se le giurie europee amano la musica Irlandese come quindici anni fa...
Didrik Solli-Tangen non deve vincere. Deve fare bella figura, arrivare a un buon piazzamento, regalare un momento di gratificazione al paese ospitante ma non vincere. Negli ultimi anni gli ospiti non sono mai riusciti ad arrivare tra i primi 5: per il tenoretto di Porsgrunn sarebbe il massimo. Ma un bis non gli sarebbe perdonato. Al capostruttura Jon Øla Sand, che ha messo le mani avanti facendo sapere che la Norvegia non potrebbe affontare un secondo Eurofestival di seguito, l'EBU ha risposto prendendo tempo: «parliamone dopo la finale, nel caso». Tom Dice non ne parla per scaramanzia, ma pensa di potercela fare. La sua esecuzione è la più semplice di tutte quelle in concorso, e potrebbe connvincere giurati e televotanti.
Sembra strano, ma mentre Ovo je Balkan non sembra protagonista delle quote degli scommettitori nonostante la prestigiosa firma di Goran Bregovic, le Femminnem sono state attese a una gara di testa fino dal primo giorno. Nella settimana di prove, nonostante tutto, la loro Lako Je Sve non sembra avere acquisito lo spessore necessario per potersi inserire nel gruppetto delle prime. Saremmo quasi tentati di pronosticare una vittoria serba nel derby dei Balcani.
Ignorati dalla stampa fino all'immediata vigilia, Daniel Digés e la sua Algo Pequeñito hanno conquistato tutta la stampa accreditata dopo soli due giorni di prove. Sicura l'interpretazione, incalzante la canzone, surreale e suggestiva la coreografia. Se non si esibisse per secondo potrebbe addirittura aspirare a un successo che la Spagna aspetta da 41 anni. Ma nessuna canzone seconda in scaletta ha mai vinto l'Eurofestival, e Daniel è destinato a rappresentare "solo" il miglior risultato spagnolo degli ultimi anni.
Condividi questa pagina e il sito Eurofestival.com con la tua comunità di amici!
In diretta da Oslo, il sorteggio per l'ordine di esibizione dei dieci cantanti qualificati. La Bosnia-Erzegovina estrae la posizione numero 6, la Moldavia è il numero 4. Numero 20 per la Russia di Peter Nalitch, 11 per la Grecia. 23 per la fortunatissima Filipa, 9 per la Bielorussia, numero 8 per la Serbia. Il Belgio si esibirà per settimo (non benissimo), Juliana Pasha sarà il numero 15, Hera Björk il 16.
Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.
L'Eurofestival è organizzato dall'EBU (European Broadcasting Union)-UER (Union Europeénne Radiotelevisive), il più attivo e influente consorzio di emittenti radiotelevisive pubbliche nel mondo, che riunisce 86 aziende o enti in rappresentanza di 56 nazioni.
Non c'è due senza tre? Dopo i violini vincenti di Edvin Marton e Alexander Rybak, l'Albania si affida al violino rock di Olen Cesari.
Olen Cesari, un violino per l'Albania »
Canzoni, è vero: ma soprattutto occasione di incontrarsi e conoscere l'Europa e gli Europei, dal Portogallo alla Finlandia, dall'Islanda alla Georgia.
Il calendario di feste e show-case »
di EMANUELE LOMBARDINI
Emanuele Lombardini non ha dubbi: deve vincere Lena, la diciottenne di Hannover che ha riportato il suo paese tra i favoriti dopo anni »
La storia dell'Eurofestival
I paesi europei, fino a undici anni prima in guerra, potevano affrontarsi in una gara di canzoni. A prendere parte alla prima edizione furono le nazioni che pochi mesi pù tardi firmeranno il trattato di Roma istituendo la Comunità Economica Europea (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo), più la Svizzera.
Guida l'Irlanda, con sette vittorie
La classifica dell'Eurofestival per numero di vittorie: l'Italia ha vinto due volte, nel 1964 e nel 1990.
Le vittorie all'Eurofestival »
Ma la vera sorpresa sono i Madcon »
I pratici tedeschi hanno capito che la vittoria eurovisiva è un'opportunità, non un insostenibile onere. E già arrivano le prime candidature.
Berlino o Amburgo? Emerge la candidatura di Hannover. Monaco e Colonia avanzano proposte »
Prende il largo e vince senza rivali: uno dei paesi fondatori torna a vincere dopo vent'anni
Lena difenderà il titolo nel 2011
29 maggio 2010 - La canzone Satellite, cantata con un bizzarro accento crucco-londinese dalla diciannovenne di Hannover Lena Meyer-Landrut, ha vinto la 55ª edizione dell'Eurofestival. Seconda è la Turchia, terza la Romania. E'la seconda affermazione dei tedeschi, ventotto anni dopo la vittoria di Ein Bisschen Frieden. Il Regno Unito torna mestamente all'ultimo posto. Il Belgio resta in gara fino a metà, poi cede alla distanza. I paesi più piccoli e quelli meno interessati all'Eurofestival spingono l'Azerbaigian al quinto posto. Pubblicati i risultati delle semifinali: Svezia e Finlandia fuori per un pelo, primi erano Belgio e Turchia.| Tutti pazzi per Lena | Quale sede nel 2011? »
| Il Programma della serata» | Perchè sì e perchè no »
Il Programma della serata» |Anna non ce la fa »
Ma attenti alla Spagna » | Il Programma » |
25 maggio - Prima semifinale, e prime emozioni: Ce la faranno in dieci, usciranno in setta. Belgio, Grecia e Albania sembrano più tranquille, Slovacchia e Moldova possono cedere alla distanza. Ma le prove generali hanno evidenziato la buona tenuta della Finlandia. Susa e Johanna, padrone del palco, potrebbero sovvertire tutti i pronostici. Si rafforza la Bielorussia, rischia Peter Nalitch.
Poche nazioni sembrano sicure di farcela » | Il Programma »
27 maggio - Seconda semifinale: 17 canzoni. In otto sembrano già dentro, ma la Danimaca non ha ancora convinto. Per gli altri due posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. La Georgia spera, Cipro ci crede ancora: per l'Ucraina la strada è per la prima volta in salita. Gli sloveni non hanno neppure disfatto le valigie. Anna Bergendahl lancia la sfida per il trofeo.
Previsioni e pronostici » | Il Programma »
L'Eurofestival 2010 si svolgerà alla Telenor Arena di Fornebu, sede degli incontri di calcio dello Stabæk, a 10 chilometri dal centro di Oslo.
Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone
L'agenda dell'Eurofestival 2010
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. A partire dall'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 39 rapidi collegamenti.
Lo stesso sistema elettorale dal 1975
Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.
Piace, coinvolge, fa ballare: è sufficiente per passare il turno?
Di tutto un po': Rod Stewart incontra Brian May, e insieme incontrano Mondo Marcio. Ma la ballerina vestita di nero è irresistibile.
Lo sponsorizza Goran Bregovic: la Serbia punta al ritorno in finale
Una ventata di allegria sul palco della Telenor Arena.
Ci sono o ci fanno? Prendono in giro le canzoni tristi o fanno una canzone triste?
In sala stampa la prima semifinale ha già un vincitore.