Il sito in italiano sul Gran Premio Eurovisione della Canzone - Oslo 2010
Scarica le 39 puntate radiofoniche di "Aspettando l'Eurofestival 2010 con Eddy Anselmi e Mr. Pink
Lys Assia (all'anagrafe Rosa Mina Schärer, 84 anni) canta da quando aveva 14 anni. Nel 1956 partecipa per la Svizzera alla prima eizione dell'Eurofestival, vincendolo con la canzone Refrain. Ancora non lo sa, ma quell'evento le cambia la vita: ancora oggi si esibisce in occasione di eventi eurovisivi. Non più tardi del 10 maggio 2009 è stata ospite al grande concerto offerto dal primo canale russo agli ospiti accreditati e ai titolari del biglietto VIP per il Palasport Olimpico. (Nella foto, Lys Assia con il suo cagnolino. Lys Assia è quella vestiva di rosso.)
Marcel Bezençon (1907-1981), all'epoca direttore della Radio Svizzera SSR SGR Idée Suisse, è il vero e proprio fondatore dell'Eurofestival. Per promuovere la collaborazione e l'amicizia tra i popoli europei, nel 1954 a meno di 10 anni dalla conclusione del II conflitto mondiale, si era già fatto promotore della fondazione del consorzio Eurovisione, organizzazione che promuove lo scambio internazionale di programmi. Un anno più tardi, ispirandosi al concetto dell'Italiano Festival di Sanremo, venne programmata per il marzo 1956 la prima edizione del Concorso Eurovisione della Canzone.
La maggior parte dei visitatori di un sito in lingua italiana ha per forza di cose perso la memoria di che cos'era l'Eurofestival. Cerchiamo di rispondere alle curiosità del pubblico, riassumendo in una pagina le risposte alle domande che ci sono poste più spesso.
Eurofestival è il nome in lingua italiana del Concorso Eurovisione della Canzone (in inglese, Eurovision Song Contest). E' una gara tra canzoni in rappresentanza dei paesi aderenti al Consorzio dell'Eurovisione. Si tiene nella primavera di ogni anno dal 1956 e di regola è ospitato dal paese che ha vinto l'anno precedente. In estrema sintesi, si può dire che se il Festival di Sanremo è lo scudetto, l'Eurofestival è la Coppa dei Campioni.
L'Eurofestival è organizzato dalla EBU-UER, la European Broadcasting Union, in italiano il Consorzio Eurovisione. Con sede in Svizzera, è un consorzio che raggruppa tutte le emittenti pubbliche dello spazio televisivo europeo.
L'EBU-UER è innanzitutto una comunità d'interessi operante nei settori della tecnica, dei programmi e della legislazione delle radiotelevisioni pubbliche e di servizio pubblico. L'acquisizione di diritti sportivi riveste fondamentale importanza tra i servizi offerti dall'EBU-UER, che è inoltre attiva nello sviluppo di tecnologie e standard comuni nel campo della tecnica digitale. L'Unione, oltre a produrre programmi d'animazione ed educazione, organizza concorsi per giovani musicisti, ballerini e scenaristi. Nei suoi compiti principali rientrano anche lo scambio di notiziari e di programmi nell'ambito dell'Eurovisione.
L'Eurofestival è la trasmissione televisiva di intrattenimento più vista nel mondo occidentale. Tuttavia, essendo diversi i sistemi di rilevazione dell'ascolto nei singoli paesi, non è possibile avere un dato univoco in termini di ascolti. Si stima per difetto che la serata finale dell'ultima edizione sia stata seguita da 125 milioni di telespettatori, con un massimo di 300 milioni di contatti. Il sito ufficiale ha avuto, nel solo 2009, 88 milioni di visite.
Ogni emittente televisiva, in rapresentanza della propria nazione, seleziona un cantante (o un gruppo musicale) e una canzone. La selezione può essere demandata a una commissione interna o essere affidata all'esito di una o più serate televisive.
No, anche se i singoli paesi possono darsi regole più restrittive. Se, per esempio, Malta vuole scritturare Michael Jackson, sarebbe libera di farlo, esattamente come il Milan resta una squadra italiana pur avendo tanti giocatori stranieri in campo.
No, si può cantare anche in un'altra lingua o in una lingua immaginaria. La lingua nazionale è stata obbligatoria dal 1966 al 1972, e poi ancora dal 1977 al 1998.
L'Irlanda ha vinto 7 volte, seguita da Regno Unito, Francia e Lussemburgo, 5 volte ciascuna.
Tanti paesi stanno ancora aspettando la loro prima vittoria. Il Portogallo partecipa da 44 anni e non ha mai vinto. La Germania, sempre presente, si è affermata solo una volta.
Una leggenda diffusa in Italia racconta che vincere, e quindi organizzare l'Eurofestival corrisponda a un salasso economico per l'emittente organizzatrice. In realtà, a fronte delle spese pure ingenti che l'Emittente ospitante è tenuta a sostenere, si ottiene un ritorno in termini turistici e di immagine che giustifica ampiamente il budget allocato. Basti pensare che prima della trasmissione di ogni canzone, viene mandato in onda un filmato che illustra le caratteristiche del paese ospitante. In più, qualche decina di migliaia tra delegati, giornalisti e spettatori arriva nella città ospitante per seguire o prendere parte alla manifestazione. L'atmosfera che si respira non è diversa da quella di una città sede di una importante manifestazione sportiva.
Il cosiddetto spazio televisivo Europeo non coincide con i confini dell'Europa politica o geografica. Ricomprende i paesi dell'Africa del Nord come alcune emittenti della regione medio orientale. Il Marocco ha preso parte all'Eurofestival nel 1980, e persino l'emittente di stato dell'Iraq potrebbe associarsi all'EBU. Israele e Turchia, come l'Azerbaigian, prendono parte alle competizioni calcistiche dell'UEFA.
All'Eurofestival non partecipano paesi, partecipano emittenti televisive pubbliche in rappresentanza dei loro paesi. Ciò non toglie che ad esempio i paesi del medio oriente non partecipino per non dividere il palco e non trasmettere l'esibizione dell'artista israeliano. E' sufficiente che un'emittente televisiva pubblica si associ all'EBU perchè acquisisca il diritto a partecipare. Non è necessario che il paese che rappresenta sia riconosciuto come entità nazionale dai governi delle altre nazioni partecipanti.
Il Lichtenstein, che non ha emittenti pubbliche, e il Lussemburgo, che non ha emittenti televisive pubbliche consorziate con l'Eurovisione. Monaco tornò in concorso negli anni 2000 ma non riuscì mai a raggiungere la finale. L'Austria non partecipa in polemica con il sistema che privilegia il paese di origine della canzone alla qualità della canzone. La Slovacchia adduce problemi di budget, ma potrebbe tornare in concorso nel 2009. La Santa Sede non vi prende parte perchè un concorso di musica leggera è per ora fuori -diciamo così- dall'oggetto sociale. Inoltre, non partecipano i paesi del medio oriente e dell'Africa del Nord. Oltre all'Italia, ça va sans dir.
Perchè la direzione aziendale della RAI lo ritiene una manifestazione non interessante per il pubblico italiano. Ma è un discorso lungo, che merita di essere trattato a parte.
La televisione di San Marino SMTRV, che ha trasmesso l'Eurofestival nel 2008, oltre a non partecipare non manderà in onda l'edizione del 2010. Per vedere l'Eurofestival dall'Italia occorre avere un ricevitore satellitare. Il pacchetto Sky, nella Gestione altri canali permette la visione dell'Eurofestival sulle diverse emittenti straniere, tra cui RTS (Serbia) BBC (Regno Unito), TVE (Spagna) e TVR (Romania). Chi non avesse a disposizione un pacchetto Sky può seguire l'Eurofestival su Internet, collegandosi al sito ufficiale eurovision.tv e scaricando un'applicazione di nome Octoshape. Chi si accontentasse della differita può ricevere, ordinandolo già da adesso, il DVD ufficiale dal Sito Ufficiale dell'Eurovision Shop.
Puoi trovare la lista completa delle frequenze satellitari delle emittenti che partecipano o trasmettono l'Eurofestival sul sito ESCKaz.com, in questa pagina
Come negli anni cinquanta e come già avviene per gli incontri sportivi, sono parecchi gli eventi che si sceglie di vedere da fuori. Eurofestival.com darà conto di tutti i gruppi d'ascolto pubblici o satellitari che verranno organizzati nel territorio Italiano. Se conosci un locale pubblico che organizzi la proiezione della finale o della semifinale faccelo sapere scrivendo a Eurofestival.com
ERI significa Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, ed è il mome con il quale le organizzazioni internazionali hanno accettato lo stato con capitale Skopje. Nello svolgimento dell'Eurofestival, sui documenti ufficiali dell'EBU come dell'ONU, la Macedonia è indicata come FYR of Macedonia o FYROM. Finchè lo fanno loro, non vediamo perchè non farlo noi.
Le diverse lingue delle repubbliche una volta unite nella Iugoslavia potrebbero essere tecnicamente considerate una sola, quel serbo-croato che fino al 1991 era indicato come lingua ufficiale. Con la dissoluzione della Iugoslavia, le singole repubbliche adottarono diverse lingue, o meglio chiamarono la lingua ufficiale con il nome della loro nazione, cercando di differenziarne per quanto possibile la grammatica. E noi di eurofestival.com ci adeguiamo al nome che ciascuno dà alla sua lingua.
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In diretta da Oslo, il sorteggio per l'ordine di esibizione dei dieci cantanti qualificati. La Bosnia-Erzegovina estrae la posizione numero 6, la Moldavia è il numero 4. Numero 20 per la Russia di Peter Nalitch, 11 per la Grecia. 23 per la fortunatissima Filipa, 9 per la Bielorussia, numero 8 per la Serbia. Il Belgio si esibirà per settimo (non benissimo), Juliana Pasha sarà il numero 15, Hera Björk il 16.
Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.
L'Eurofestival è organizzato dall'EBU (European Broadcasting Union)-UER (Union Europeénne Radiotelevisive), il più attivo e influente consorzio di emittenti radiotelevisive pubbliche nel mondo, che riunisce 86 aziende o enti in rappresentanza di 56 nazioni.
Non c'è due senza tre? Dopo i violini vincenti di Edvin Marton e Alexander Rybak, l'Albania si affida al violino rock di Olen Cesari.
Olen Cesari, un violino per l'Albania »
Canzoni, è vero: ma soprattutto occasione di incontrarsi e conoscere l'Europa e gli Europei, dal Portogallo alla Finlandia, dall'Islanda alla Georgia.
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di EMANUELE LOMBARDINI
Emanuele Lombardini non ha dubbi: deve vincere Lena, la diciottenne di Hannover che ha riportato il suo paese tra i favoriti dopo anni »
La storia dell'Eurofestival
I paesi europei, fino a undici anni prima in guerra, potevano affrontarsi in una gara di canzoni. A prendere parte alla prima edizione furono le nazioni che pochi mesi pù tardi firmeranno il trattato di Roma istituendo la Comunità Economica Europea (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo), più la Svizzera.
Guida l'Irlanda, con sette vittorie
La classifica dell'Eurofestival per numero di vittorie: l'Italia ha vinto due volte, nel 1964 e nel 1990.
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Ma la vera sorpresa sono i Madcon »
I pratici tedeschi hanno capito che la vittoria eurovisiva è un'opportunità, non un insostenibile onere. E già arrivano le prime candidature.
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Prende il largo e vince senza rivali: uno dei paesi fondatori torna a vincere dopo vent'anni
Lena difenderà il titolo nel 2011
29 maggio 2010 - La canzone Satellite, cantata con un bizzarro accento crucco-londinese dalla diciannovenne di Hannover Lena Meyer-Landrut, ha vinto la 55ª edizione dell'Eurofestival. Seconda è la Turchia, terza la Romania. E'la seconda affermazione dei tedeschi, ventotto anni dopo la vittoria di Ein Bisschen Frieden. Il Regno Unito torna mestamente all'ultimo posto. Il Belgio resta in gara fino a metà, poi cede alla distanza. I paesi più piccoli e quelli meno interessati all'Eurofestival spingono l'Azerbaigian al quinto posto. Pubblicati i risultati delle semifinali: Svezia e Finlandia fuori per un pelo, primi erano Belgio e Turchia.| Tutti pazzi per Lena | Quale sede nel 2011? »
| Il Programma della serata» | Perchè sì e perchè no »
Il Programma della serata» |Anna non ce la fa »
Ma attenti alla Spagna » | Il Programma » |
25 maggio - Prima semifinale, e prime emozioni: Ce la faranno in dieci, usciranno in setta. Belgio, Grecia e Albania sembrano più tranquille, Slovacchia e Moldova possono cedere alla distanza. Ma le prove generali hanno evidenziato la buona tenuta della Finlandia. Susa e Johanna, padrone del palco, potrebbero sovvertire tutti i pronostici. Si rafforza la Bielorussia, rischia Peter Nalitch.
Poche nazioni sembrano sicure di farcela » | Il Programma »
27 maggio - Seconda semifinale: 17 canzoni. In otto sembrano già dentro, ma la Danimaca non ha ancora convinto. Per gli altri due posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. La Georgia spera, Cipro ci crede ancora: per l'Ucraina la strada è per la prima volta in salita. Gli sloveni non hanno neppure disfatto le valigie. Anna Bergendahl lancia la sfida per il trofeo.
Previsioni e pronostici » | Il Programma »
L'Eurofestival 2010 si svolgerà alla Telenor Arena di Fornebu, sede degli incontri di calcio dello Stabæk, a 10 chilometri dal centro di Oslo.
Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone
L'agenda dell'Eurofestival 2010
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. A partire dall'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 39 rapidi collegamenti.
Lo stesso sistema elettorale dal 1975
Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.
Piace, coinvolge, fa ballare: è sufficiente per passare il turno?
Di tutto un po': Rod Stewart incontra Brian May, e insieme incontrano Mondo Marcio. Ma la ballerina vestita di nero è irresistibile.
Lo sponsorizza Goran Bregovic: la Serbia punta al ritorno in finale
Una ventata di allegria sul palco della Telenor Arena.
Ci sono o ci fanno? Prendono in giro le canzoni tristi o fanno una canzone triste?
In sala stampa la prima semifinale ha già un vincitore.